Centro Cinofilo

Omaggio a Dawn Sylvia-Stasiewicz

"Dawn Sylvia-Stasiewicz e il cane Bo Obama"Dawn Sylvia-Stasiewicz, deceduta il 12 gennaio u.s. a soli 52 anni per complicanze respiratorie. Questo e’ quello che recita il bollettino medico reso noto dai familiari di  Dawn e apparso su numerosi quotidiani americani, tra cui il Washington Post.Ma chi era Dawn? Dawn era una eccellente educatrice cinofila, nonche’ una persona molto speciale, a cui si sono rivolti, tra l’altro, i grandi nomi della politica americana per l’educazione dei loro cuccioli, fra cui la famiglia del Senatore Edward Kennedy. I Kennedy le hanno affidato gli ultimi 3 cuccioli del clan e l’hanno contattata quando hanno pensato di regalare il cane Bo alla famiglia Obama. Ovviamente Dawn al tempo non sapeva che Bo (a lei noto come Charlie) era destinato alla famiglia presidenziale: l’ha saputo solo in seguito quando, dopo attenta valutazione, ha confermato che era adatto ad una famiglia con bambini. Solo allora le e’ stato rivelato che non si trattava di una famiglia qualsiasi ma della “First Family”.Poco prima della sua prematura scomparsa, Dawn ha pubblicato il libro “The Love That Dog Training Program” e rilasciato una serie di interviste tra cui l’ultima alla prestigiosa rivista “The Bark” (www. thebark.com) di cui vi riporto alcuni stralci, da me tradotti, che meritano di essere letti, non solo per rendere omaggio ad una grande educatrice cinofila d’oltreoceano, ma anche per sottolineare l’importanza di una corretta e precoce educazione mediante l’uso del Rinforzo Positivo, con l’auspicio, che anche in Italia, si abbiano padroni coscienti che nei confronti dei nostri amici a 4 zampe abbiamo un grande obbligo morale che e’ quello di educarli.

“Per quale motivo il metodo coercitivo (quello, per esempio, usato da Cesar Millan) funziona? Ci puo’ fare un esempio di rinforzo positivo? E perche’ con il rinforzo positivo si impiega piu’ tempo rispetto ai cosiddetti metodi tradizionali?

Entrambi metodi educano i cani, ma nell’uso del metodo coercitivo il pericolo e gli svantaggi sono maggiori rispetto ai benefici. Focalizzarsi sugli errori che il cane commette significa che il cane deve capire, provando e riprovando, qual’e’ il comportamento per cui non verra’ punito, e i cani non sono bravi a fare questo tipo di ragionamento. L’educazione basata sulla coercizione, inoltre, riduce l’intraprendenza del cane, che con il passare del tempo diventera’ sempre piu’ pauroso. I metodi coercitivi sono inoltre molto pericolosi perche’ sopprimono momentaneamente il problema che potrebbe riemergere improvvisamente e senza preavviso; un elemento scatenante potrebbe essere un bambino esuberante, oppure un cane o un amico desideroso di rendersi utile. I bambini, inoltre, non dovrebbero mai utilizzare i metodi coercitivi usati dagli adulti, perche’ non esiste alcuna garanzia che il cane riconosca al bambino la stessa autorita’ dell’adulto.

I metodi coercitivi non sono supportati da prove scientifiche ma al contrario sono frutto di sperimentazioni con il fine di dominare, controllare e reprimere il cane: il tutto basato sul mito infondato e sbagliato che la psicologia del cane, animale sociale che vive in  branco, necessiti di un cane Alfa bullo e prepotente.

I metodi che usano il rinforzo positivo hanno effettivamente bisogno di piu’ tempo per produrre risultati, ma una volta che il cane ha compreso che imparando ci si diverte anche e soprattutto in vostra compagnia – un capo branco che organizza momenti di gioco e che spesso premia con leccornie e grandi pacche affettuose mentre ignora la maggior parte degli sbagli – ebbene quel cane si sentira’ motivato a fare di piu’ e sempre meglio”.

2 commenti

  1. pierpaolo scrive:

    Osservazione giustissima quella del rinforzo positivo. Noi abbiamo un cane che inizialmente non ubbidiva, non ascoltava i nostri comandi, faceva tantissimo macello in giardino; ora però attraverso questo metodo positivo che consiste nel premiare con succosi bocconcini qualsiasi azione positiva del cane, siamo riusciti ad ottenere un animale che rispetta le regole e che possiamo portare ovunque anche in viaggi molto lunghi. Adesso noi e il nostro cane ci divertiamo tantissimo.

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