Clicker training: cos’è, a cosa serve e come usarlo

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clicker training cani gatti

Avete mai sentito parlare di clicker training, del rinforzo positivo e di ricompense? Si? No? Permettetemi di aiutarvi a comprendere meglio il clicker, come funziona e quali cose fantastiche si possono fare insieme al cane con questa metodologia di addestramento.

Nel clicker il lavoro che si fa con il cane si basa tutto sul rinforzo positivo.

Rinforzo positivo: cos’è e cosa significa?

B.F. Skinner, uno psicologo statunitense famoso per aver contribuito in maniera determinante alla teoria del comportamento operante ha definito il rinforzo positivo come quell’elemento utile a rafforzare specifici schemi comportamentali, cioè “il rinforzo positivo è qualunque cosa che possa contribuire al ripetersi di un comportamento auspicabile”.

Il rinforzo positivo viene utilizzato nella psicologia comportamentale, viene applicato anche nel mondo dell’istruzione scolastica perché non solo stimola il consolidamento di un comportamento ma le probabilità che il soggetto coinvolto ripeta quel comportamento sono maggiori.

Faccio un esempio attinente ai cani.

  • Obiettivo: voglio che il cane si sieda ogniqualvolta che glielo chiedo.
  • Piano d’azione: lo rinforzerò con un premietto molto appetibile ogniqualvolta si siederà
  • Conclusione: Le probabilità che il cane in futuro si sieda ogniqualvolta che glielo chiederò saranno maggiori rispetto ad una richiesta a cui non segue un rinforzo positivo.

In questo esempio dov’è che inserisco il clicker?

Il clicker innanzitutto è uno strumento, una scatolina di plastica, di varie forme e colori, con all’interno una linguetta metallica che quando viene premuta rilascia un suono che fa “click”.

Il clicker, per essere compreso, deve essere presentato al cane associandolo, ogni volta che viene premuto, ad un rinforzo positivo. Dopo una serie di ripetizioni il clicker diventa un “rinforzo condizionato”.

Nell’esercizio sopra descritto il click verrà emesso quando il cane sarà già nella posizione seduta; a seguire verrà dato un premietto.

Cos’è esattamente il clicker training?

Il clicker training è un metodo di addestramento in cui si utilizza lo strumento clicker (anche noi di Cane Campione usiamo il clicker come strumento di addestramento) . Al contrario di altre forme di addestramento in cui ci si focalizza su cosa sbaglia il cane, prendendo per scontato il comportamento corretto, con il clicker training cambia l’approccio al lavoro perché ci si concentra e si rinforza fin da subito il comportamento corretto del cane.

Dire al cane cosa fare, anziché cosa non fare, rende l’addestramento incredibilmente efficace!

L’efficienza del clicker inoltre è data dal fatto che si è in grado di dire al cane, con precisione e tempismo perfetti, quale comportamento verrà rinforzato.

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La stessa precisione e soprattutto tempismo, purtroppo, non la si ritrova utilizzando un altro evidenziatore del comportamento come il Bravo! Il tempo che intercorre tra che diamo il segnale (comando) del seduto, a che i nostri occhi verifichino che abbia fatto bene il seduto, a che dalla nostra bocca esca il suono bravo, fa sì che spesso il bravo esce fuori dalla bocca quando il cane sta per rialzarsi. In questo caso anziché rinforzare il seduto si rinforza l’alzarsi su quattro zampe, che non era quello che si aveva in mente di insegnare al cane.

Il click inoltre non è un suono che si utilizza in altri contesti. Non è come il bravo che viene usato anche a sproposito. Il suono del clicker è unico, inequivocabile, un suono che si utilizza solo quando si è a lezione e nella fase addestramento. Il cane sa che quando c’è il clicker si entra in modalità lavoro.

Il click per essere efficace, come abbiamo già detto, deve essere associato ad una ricompensa.

Quali tipi di ricompense possono essere utilizzate?

  • Cibo: scelta n. 1 per la stragrande maggioranza dei cani. Ovviamente il cane non deve sentirsi sazio altrimenti il cibo da rinforzo diverrà una punizione. Il cibo non dovrà mai stare nelle mani bensì in un marsupio, ciotolina o su un ripiano e dovrà essere di vari tipi.
  • Giochi: scelta n. 2. Non fraintendetemi! Ci sono cani che impazziscono per la pallina e quindi per loro la scelta numero uno non sarebbe il cibo ma, in termini di addestramento, ho necessità di accorciare i tempi e il cibo torna a mio favore. La pallina la posso utilizzare a fine esercizio come jackpot.

Ulteriori punti a favore del clicker training

All’inizio dell’articolo ho detto che il cane viene rinforzato dopo aver messo in atto il comportamento desiderato. Per noi è chiaro, ma lo è anche per il cane?

Faccio un esempio: chiedo al cane un terra!. A me il significato del “terra” è chiaro, perché la mia immagine mentale del “terra” corrisponde a quella della Sfinge di Cheope. Ma come posso farlo capire al cane? Andando a ricompensarlo quando la pancia tocca il pavimento. Cosa capita però quando sto per fargli avere il cibo? Che il cane si alzi. A questo punto cosa ho rinforzato? L’alzarsi da terra.

Il clicker, definito “stimolo ponte”, viene in aiuto anche in questo caso perché evidenzia il momento esatto dell’esercizio che voglio dal cane e mi dà il tempo di prendere la ricompensa e di potergliela dare.

Il clicker è fantastico anche per insegnare al cane comportamenti che deve esibire distanti da noi. Un terra! a 10 metri, per esempio. Oppure un vieni! a prova di bomba (un esercizio molto difficile per tantissimi cani).

Clicker training per cani diversamente abili

Con i cani affetti da disabilità, paraplegici, ciechi, tripodi si può tranquillamente utilizzare il clicker training, con eccellenti risultati. Nel loro caso l’addestramento si deve necessariamente adattare alle loro disabilità sfruttando al meglio gli altri sensi.

Con i cani sordi ovviamente non possiamo utilizzare il clicker classico perché il cane non sentirebbe il suono. In questi casi si può utilizzare un puntatore di luce a cui bisogna far sempre seguire un rinforzo positivo. Il puntatore va utilizzato come evidenziatore del comportamento che, se ben eseguito, verrà rinforzato.

Clicker training con cani anziani affetti da demenza senile

Questo argomento lo dedico a Diego, il mio mix maremmano affetto da demenza senile che pochi mesi fa ci ha lasciati.

Prendersi cura di un cane affetto da questa malattia non è semplice. Il cane perde ogni punto di riferimento e non è più in grado di avere un concetto preciso di dove si trova e cosa deve fare. Man mano che la malattia progredisce inizia anche a non coordinare i movimenti, o a restare in piedi o a capire dove si trova la ciotola dell’acqua.

clicker training cani anziani

Il clicker training in questo ultimo anno di malattia mi è stato di grande aiuto. Avevo iniziato a lavorare con Diego fin dal primo giorno del suo arrivo nella nostra famiglia. La sua è stata un’adozione del cuore; il cane era già grande, più o meno 5 anni, e aveva subito tanti traumi da parte degli uomini. Conquistare la sua fiducia è stata la prima grande sfida e il clicker training ha fatto la sua meravigliosa parte.

Tutti gli esercizi che gli abbiamo insegnato con il clicker training sono rimasti ben radicati nella sua memoria, a dispetto della demenza.

Farlo uscire da quei momenti di perdita spazio-temporale chiedendogli un “touch”, segnale che indica al cane di toccare con il naso la mano, ci consentiva di riportarlo alla realtà e di farlo rientrare in casa, per esempio.

Perché non li ha dimenticati? La mia ipotesi è che erano stati archiviati nei cassetti della memoria dedicati alla felicità. Insieme ci divertivamo, lui imparava nuove cose, forse per la prima volta nella sua vita qualcuno si relazionava in maniera positiva; decisamente la nostra relazione si consolidava e tutto procedeva per il meglio.

Il clicker training e i gatti

Il clicker training è un metodo altamente valido anche per l’educazione dei gatti. Sebbene con i gatti bisognerà avere un approccio al lavoro diverso rispetto ai cani, non bisogna mai dimenticare che dopo un click il gatto andrà rinforzato con del cibo particolarmente appetitoso.

Con dei gatti collaborativi si possono fare insieme tante cose. Lavorare con il gatto in casa è imperativo! Troppi gatti che vivono in appartamento sono annoiati e grassi. Per evitare che questo accada il clicker training vi potrà essere molto d’aiuto con risultati eccellenti da far invidia a tanti cani

In conclusione. Oltre alla chiarezza, i cani educati ed addestrati con il clicker adorano imparare nuove cose per ottenere un click! Per loro una sessione di lavoro con il clicker training è come un gioco. Si divertono tantissimo.

I benefici per gli istruttori poi sono innumerevoli:

  • il clicker smorza la pressione. Prestare attenzione sul momento cliccabile significa infatti focalizzarsi sulle scelte corrette fatte dal cane, piuttosto che perdere tempo ed innervosirsi fra gli errori;
  • la comunicazione è efficace
  • la relazione tra voi e il cane si consolida
  • Il divertimento per entrambi è assicurato!

 

Cinzia Cecconi

Referente Nazionale di Clicker Training per OPES Cinofilia

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